Under the auspices of

President

GREEN PRINCES TRUST

     "cum animo donandi"

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<Nel Simposio e nelle leggi, Artisti e legislatori sono messi sullo stesso piano, 

inquanto educatori della cittadinanza;

anzi, la legge è casomai sovraordinata all'Arte, inquanto ne costituisce la norma di riferimento, quasi la "pietra di Parogone",

Basanos o il contraveleno>

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Con il Patrocinio

Princess Kathrin von Hohenstaufen

Presidente AFE

Association Femmes d'Europe, 1978

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Progetto

 

 

Woman in…Art 2007

      Via Latilla 13 - 70100 Bari  tel.392/6560102  fax 080/5722482

 

      C.F 93307970728

 

 

 

 

 

Programma Woman in …Art 2007

 

Dal 30 Giugno al 29Luglio 2007

 

Per la rassegna 2007 vi elenchiamo le manifestazioni e i luoghi in cui si svolgerà Woman In…Art 2007 dal  30 Giugno al 22 Luglio 2007 (le date non sono scritte perchè le stiamo pianificando con gliu interessati) :

 

Auditorium”Vallisa”30 Giugno 2007-Apertura ufficiale e presentazione della rassegna Woman in…Art Mostra di pittura e scultura a confronto artiste Italiane e Croate presentazione del libro “Quote rosa” editrice Fernandel

 

Fortino – mostra dell’artista Chiara Samugheo (fotografa di fama mondiale nativa di Bari) concerto del gruppo Areantica

 

Fortino-Spettacolo teatrale  “ Che dire della mia vita-storie di donne di periferia” per la regia di Franco Balsi , circa 20 donne in scena tutte di Enziteto coordinate da Rosa Matera. L’evento in questione dovrebbe svolgersi presso il

 

Fortino-Letteratura”Donna” dalla poesia ai racconti “erotici” presentazione del libro vincitore del concorso di letteratura erotica al femminile “carte segrete”

 

Auditorium”Vallisa”-Letteratura e poesia al femminile “serate di letture poetiche”

 

Fortino-Cineforum con proiezione di cortometraggi realizzati da Donne provenienti da tutta italia

 

Fortino-Performance con le creazioni dell’artista Concetta Cuscusa

 

Fortino-Spettacolo di Danza della compagnia hz-Trinacria

 

Fortino-Mostra di scultura della scultrice Annalisa Felle

 

(Breve curriculum dell’artista Chiara samugheo):

Chiara Samugheo nasce come Chiara Paparella a Bari : è il suo compagno di vita, nonché grafico, illustratore e editore, Pasquale Prunas, a suggerirle di trasformare il suo cognome.
Ancora molto giovane, vuole comporre musica. Contrariamente ai desideri dei genitori, che avrebbero voluta maestra di scuola, la Samugheo parte per Milano nel 1953. Qui inizia a frequentare l'ambiente di Enzo Biagi, Oreste Del Buono, Dino Buzzati, Elio Vittorini e Giorgio Strehler, che le propone anche di recitare.
In questo periodo conosce Prunas, appena giunto a Milano da Napoli, che la coinvolge nella nuova revista, le Ore, che si occupava di fotogiornalimo internazionale, sullo stile de Paris Match. Dapprima tenta la professione di giornalista di cronaca nera, ma, dopo l'incontro con Federico Patellani, uno dei fotografi piu importanti di quegli anni, decide di iniziare a lavorare per lui.
I suoi primi lavori sono di reportage e di denuncia sociale : ritrae i « tarantolati »,le baraccopoli napoletane, le zingare in carcere.
Inseguito realizza servici fotografici per i maggoiri periodici internazionale, le copertine per importanti reviste, pubblica diversi libri fotografici (Custumi di Sardegna, Sardegna nel Sinis, le stoffa azzura, Stella di carta, O dolce mio, Lucca e la Lucchesia, Varnita sarda, Vicenza e Palladio, Sardegna, quasi un continente, I Nebrodi, Bacco in Sardegna, Natura magica della Sardegna, Le corti verde, Al cinema con le stelle, Il reale a l'effimero, Cento dive, cento anni di cinema, Carnavale di Rio) e fotografa, a partire della fine degli anni Cinquanta, le maggoiri star internazionale : con alcune dive, ad esempio Monica Vitti e Claudia Cardenale, intrecca una relazione d'amicicia. Conosce e ospita a casa propia Henri Cartier Bresson.
Il periodo del « boom » economico e la « dolce vita » decretano il successo di un nuovo tipo di fotogiornalismo e di reviste dove lo star-system rappresenta il motore di progresso. Copertine e servizi devono documentare la figura della « diva », della donna cinematografica come ogetto di desiderio.
Le foto della Samugheo prendono le mosse da questo contesto, ma restituiscono al corpo-oggetto delle dive una femminilità e una personalità reali, qualcosa di profondamente intimo, in contrapposizione dialettica all'ambiente effimero costruito intorno ai loro corpi, contribuendo così ad alimentare la mitologia del cinema italiano.
La fama della Samugheo cresce : lavora a Hollywood, in Spagna, in Russia ; è ospite dello Scià di Persia, del produttore holliwoodiano Joe Pasternak.
Espone i suoi lavori alla Galleria d'Arte Moderna di Bologna, alla Galleria Comunale di Cagleri, alla Biennale di Venezia, al Festival d'Avignone, alla Pinacoteca di Bari, al Festival di Cannes, al Guggenheim e a CIFE di New York, al Museo d'Arte Moderno di San Paolo di Brasile, nel Palazzo Pigorino aParma, numerosi premi e riconoscimenti, tra i quali l'Oscar dei Due Mondi di Spoleto, il premio della Ferrania, il premio Minerva. Il 2 giugno 2003 è stata insignita del titolo di Cavaliere della Repubblica.
Dopo essere stata « adottata » da Roma per diverse anni, si trasferisce a Nizza, dove attualmente vive.

Alcuni personaggi fotografati dalla Samugheo

      Geraldine Chaplin  

               

                Indro montanelli                   Glenda Jackson                     Charlie Chapliin

                                                     

            Federico Fellini Giulietta Masina    Sergio Leone Silvia Crystel       Franca Rame Dario Fo

                        

      Claudia Cardinale        Henri Cartier Bresson                     Harafat                   Maria Callas Onassiss

Presentazione letteraria  presso l’Auditorium “vallisa”

QUOTE ROSA. Donne, politica e società nei racconti delle ragazze

Italiane

Lo sguardo delle trentenni di oggi sulla nostra società

IL LIBRO “Quote rosa” è un’espressione che è diventata di uso comune, a indicare la difficoltà delle donne a imporsi in ambito politico e sociale.

Raccontare l donne nell'Italia di oggi: questo l'obiettivo dell'antologia Quote rose, una raccolta tutta al femminile nata da un'idea di Gianluca Morozzi e Grazia Verasani. In Quote rosa le donne si raccontano descrivendo un presente fatto di incertezze e di crisi dei ruoli tradizionali. Le autrici, di età compresa fra i venti e i quarant'anni, affrontano temi che toccano da vicino la condizione femminile, come la spinta all'emancipazione dalla famiglia e da ruoli patriarcali ormai arcaici, il desiderio spesso frustrato di maternità, la scoperta di una propria identità sessuale, i problemi di inserimento nel mondo del lavoro. Il risultato è un materiale vivo, in cui storie che sembrano partire dal territorio dei sentimenti diventano lo specchio di un'intera generazione.

LE AUTRICI Elena Battista, Susanna Bissoli, Francesca Bonafini, Stefania Bondini, Patrizia Caffiero, Barbara Delfino, Mascia Di Marco, Elisa Finocchiaro, Elisa Genghini, Deborah Rim Moiso, Viola Rispoli, Elisa Ruotolo, Daniela Russo, Federica Senigagliesi, Nadia Terranova, Grazia Verasani.

QUOTE ROSA: presentazione del progetto (di Grazia Verasani)

L’idea di Quote rosa è nata essenzialmente per promuovere autrici esordienti. Considerando la scarsità di spazi che generalmente nelle antologie vengono lasciati alle donne (in media due, tre autrici e una ventina di autori), ci è sembrato giusto omaggiarle di uno spazio tutto loro.
È un momento di grande difficoltà per le donne, nel lavoro e non solo, vittime troppo spesso di discriminazioni e violenze. Marx diceva: «La libertà delle donne è il primo termometro per misurare il progresso di una società». Anche per questo, e per sfatare il luogo comune che le donne sanno solo radiografare i propri batticuori o raccontare l’erotismo, abbiamo chiesto alle autrici di affrontare tematiche sociali. Quote rosa ci sembrava il titolo più immediato per far capire l’intento delle autrici di uscire da se stesse, da un intimismo di maniera (o tipico della scrittura di getto), per raccontare storie dove l’autobiografismo si mescola alla finzione, e il personale diventa universale. Sono arrivati molti racconti, e alcuni fuori tema. È stato quindi necessario scegliere quelli che abbiamo ritenuto più vicini alle caratteristiche richieste. Il risultato ci sembra buono e siamo convinti che per molte di queste autrici la pubblicazione nell’antologia non rappresenti un caso isolato, un momentaneo esperimento di scrittura, ma il primo contatto con l’editoria e la prima di una lunga serie di pubblicazioni. Ci piace anche pensare che lo sforzo di dare voce a autrici nuove venga ricompensato da un’attenzione della stampa, dell’editoria, delle lettrici (statisticamente in maggioranza rispetto ai lettori) nei confronti di un universo femminile che rischia di rimanere un sottobosco di minoranza.
Dai racconti e dalle note biografiche delle autrici emerge una contemporaneità di mezzi di espressione (i blog, ad esempio), oltre alle lauree che spesso non servono a trovare un’occupazione e una partecipazione attiva nelle attività sociali e culturali, ma anche un’ironia e una sensibilità che a nostro parere fanno la differenza.

 

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